Dicono di noi…

La mia scuola media tutt’ora è il mio punto di riferimento quando nella mia scuola attuale c’è un problema: vado a cercare cosa manca rispetto a prima. A La Traccia il rapporto tra alunno e insegnante è sempre reciproco. Camilla N.

Ho tanti ricordi che porto tutt’ora nel mio cuore, non si possono dimenticare delle esperienze vissute, perché sono state decisive per la mia vita.
Sento tanto ancor oggi la mancanza di quel luogo, perché sono stati per me giorno per giorno un imparare sempre di più.

Bhawani C.

Il mio ricordo della scuola La Traccia è molto positivo. Ho appena iniziato la prima superiore e mi sento ben preparata ed a un livello alto rispetto ai miei compagni di classe. Il rapporto che ho sviluppato con i professori persiste anche oggi ed io li considero persone consapevoli di quello che fanno e che vogliono veramente il mio bene. Il ricordo più bello è il clima durante le lezioni: ognuno è importante e c’è una grande stima reciproca tra studente e professore. Teresa T.

In questa scuola abbiamo capito che educare non significa “metter dentro” ma “tirare fuori” dai ragazzi.
Noi poi cresciamo con loro in questa realtà positiva che da’ un senso al loro crescere…e lo da’ a noi come genitori e come famiglia.

Valentina

mamma di Alessandro di prima, Chiara di seconda ed Eleonora di terza media

Cinzia Dognini

Correva l’anno 2000…quando iniziava la mia avventura scolastica a La Traccia di Bevera. Un triennio intenso dal punto di vista dello studio, ma soprattutto della crescita e della maturazione personale.
Dopo 13 anni, un giorno di settembre, ho varcato di nuovo la porta della mia vecchia scuola, “indossando” però una nuova veste: non ero più un’alunna ansiosa di imparare e di cogliere tutto, ma un’insegnante alle prime armi e con lo stesso desiderio di apprendere di allora.
Tutto, giorno dopo giorno, è tornato di nuovo famigliare, come quando quel luogo era diventato la mia seconda casa. Ciò che permane a distanza di anni è uno sguardo attento e accorto verso ogni singolo alunno che viene accompagnato, passo dopo passo, a diventare più uomo.

Alessandra F.

In questa scuola i miei figli si sentono benvoluti per quello che sono.
Non sono considerati come una scatola da riempire con insegnamenti che poi rimangono lì…fanno veramente esperienza di quello che imparano.
Come mamma poi, mi sento accompagnata nel ruolo di genitore.

Elena A.

Cinque dei miei figli sono passati per questa scuola ed alcuni di loro sono alle superiori. Io dico che i nostri figli sono ragazzi davvero molto fortunati e che questa scuola è stato il regalo più grande che potessimo fare loro; e la cosa più bella, secondo me, è che loro stessi sono i primi a continuare a dircelo, ad anni di distanza!

Roberta B.

Ho tre figli che hanno frequentato questa scuola.
La più grande è mamma a sua volta e ancora oggi attinge agli appunti della prof. Perego per aiutare il figlio nei compiti d’inglese.
Questa è una scuola che lascia il segno, una scuola che lascia una TRACCIA positiva per tutta la vita.

Nadia D. C.

Cercavamo una scuola che avesse il coraggio di mettere davvero al centro di tutto il bambino, la sua persona, la sua storia, le sue risorse per farlo realmente protagonista del suo percorso di crescita e non semplice “comparsa” nel triste teatrino di interessi vari che troppe volte fanno della scuola un campo di battaglia.
Di questa scelta siamo soddisfatti e sicuri di aver fatto ai nostri figli il regalo più prezioso: un tempo di qualità, relazioni positive, esperienze costruttive…quali migliori fondamenta per costruire una vita?

Emanuela D.

mamma di Teresa e Maria Stella

2007..abbiamo intuito che fosse la scuola giusta quando, chiaro come il sole, ci è stato detto che l’apprendimento non può che nascere dentro un rapporto grazie al quale il bambino si fida ed apre se stesso.
La maestra “unica” è l’artefice di questa alchimia. Tante le conferme in questi anni. L’ultima qualche giorno fa…2016… gioco da tavolo “5 secondi”, devi rispondere in poco tempo ad una domanda, è il turno di Alessandro (prima elementare): deve dire 3 cose brutte della scuola. Rimane spiazzato e prima che il tempo scada dice: “L’armadio”!!

Valentina M.

mamma di Eleonora, Chiara ed Alessandro

Io non sapevo nemmeno dell’esistenza di questa scuola.
Sono andata all’Open Day spinta dalla maestra della scuola materna senza conoscere nessuno e senza avere alcun tipo di informazione sui metodi d’insegnamento o sulle insegnanti.
Ho deciso di iscrivere mia figlia lo stesso giorno. L’entusiasmo di Silvia, anche solo per quelle poche ore, mi è bastato per dare la mia fiducia al 100%. Ovviamente ho “bissato” con Stefano senza nemmeno pensarci un attimo! Il fatto che Silvia, in 5 anni, non mi abbia mai detto una volta “non ho voglia di andare a scuola” conferma la mia fiducia per i prossimi anni!

Cinzia M.

mamma di Silvia e Stefano

Perchè abbiamo scelto per ben 3 volte questa scuola?
Perchè volevamo per i nostri figli una scuola che mettesse al centro il bambino, in tutti i suoi aspetti, e non il programma.
Una scuola che insegnasse loro ad amare lo studio, studiare con la gioia di farlo, e a guardare il mondo con occhi diversi, che andasse al di là della nozionistica. In 5 anni nessuno dei miei figli ha detto “non ho voglia di andare a scuola” anzi, le assenze sono state pochissime ed i piccoli tornano a casa sempre contenti e mai angosciati o preoccupati.

Alessandra M.

Ho deciso di scegliere questa scuola quando ho sentito parlare le maestre ad una presentazione. E le ho viste LIBERE.
Si vedeva che ciascuna di loro aveva una sua personalità che poteva esprimere eppure sembravano un coro! Se una maestra non è libera, è difficile che possa accompagnare nel percorso i bambini; se però è sola, e non fa parte di una cosa più grande..è impossibile comunque. Io ho visto maestre libere e non sole.
E poi desideravo che i miei figli imparassero che nella realtà c’è il mistero di Dio e che lo scoprissero anche a scuola imparando tutte le cose..che vedessero la profondità delle cose.

Livia B.

mamma di Maria e Tommaso

“… ora e sono felice di aver trovato una struttura fatta di insegnanti tosti che va a pari passo con le mie idee….perché non può sempre andare tutto bene … dagli errori si impara e anche dai voti!”

Daniela V.