Didattica

Italiano

didattica1Aspetti fondamentali della lingua italiana sono l’oralità e la scrittura. Fin dalle prime classi il bambino è chiamato a raccontarsi e scrivere in modo autonomo e libero, per affermare l’importanza della lingua come comunicazione. Nelle classi successive si accompagna lo studente ad approfondire ciò che vuole comunicare, puntando l’attenzione sul proprio vissuto e sull’osservazione della realtà. Molta attenzione viene data alla morfologia (parti del discorso: nome, articoli, verbo) e alla sintassi (struttura della frase); entrambe vengono declinate in attività che permettano all’alunno di far emergere spontaneamente il concetto dalla situazione (introdurre il lavoro con storie, “Parola del regista”, lettura brani di letteratura).

 

Matematica

matematica-primaria1Partire dall’esperienza in matematica significa riprodurre in concreto quelle situazioni che a volte risultano troppo astratte, rispettando i tempi naturali dell’apprendimento di ogni singolo alunno, provocando domande e monitorando i passi. Questo  è evidente entrando nella “Città del 10”, nella quale i bambini, usando macchinine, camion, treni ed immergendosi in racconti accattivanti, si creano delle immagini mentali “forti” che recupereranno nella comprensione di concetti come il valore posizionale delle cifre e il nostro sistema numerico decimale (base 10).

Inglese

inglese-primariaUn’ora e 30 minuti per la classe prima, due ore per la seconda e tre ore settimanali a partire dalla classe terza.
Le attività proposte durante le lezioni sono finalizzate allo sviluppo delle competenze quali Listening, Speaking, Reading and Writing, acquisite progressivamente anche grazie alla lettura di testi, alla visione di video e all’ascolto di dialoghi e situazioni di vita reale e quotidiana.
Per le classi quarta e quinta sono previste attività come la visione di film in lingua originale e laboratori di teatro in lingua.
Al termine della classe quinta, agli alunni viene offerta la possibilità di ottenere la certificazione internazionale “Starters”, un test ideato per bambini della scuola primaria, basato su attività finalizzate a favorire l’avvicinamento alla lingua sia parlata che scritta in maniera divertente e stimolante.

inglese-primaria2Una parte fondamentale della didattica della lingua straniera è rappresentata dalla conoscenza dei luoghi, delle tradizioni e della cultura dei paesi nei quali si parla la lingua inglese. Interventi da parte di persone di madrelingua provenienti da vari paesi anglofoni, sono il veicolo migliore e più efficace per trasmettere ai bambini tali conoscenze e, per tale ragione, sono considerati parte integrata della nostra didattica della lingua straniera.

 

Laboratorio di informatica

aula-informaticaA partire dal primo anno è prevista l’introduzione del bambino al mondo dell’informatica, rendendolo consapevole che lo strumento è funzionale alla persona e non viceversa: resta pertanto centrale educarlo ad un utilizzo critico e creativo del mezzo multimediale. Inoltre l’informatica entra in modo trasversale nell’attività didattica ed è possibilità di:

– arricchimento degli argomenti disciplinari affrontati,
– utilizzo di modalità comunicative più pertinenti alle diverse necessità espressive
– rapporto con alunni di altre scuole o di altri Paesi.

La scuola è dotata di un laboratorio con 26 computer, stampante e lavagna interattiva.

 

Arte e immagine

arte-e-immagine“Creare è sempre mettere ordine nel caos” scriveva Matisse. L’arte è la modalità espressiva dei movimenti della nostra anima, di noi che stiamo creando, stiamo comunicando con il mondo e ci stiamo trasformando.L’opera d’arte finale non sarà solo il quadro o la scultura, ma sarà l’espressione della nostra interiorità armonizzata con il mondo. Le nostre immagini, le nostre creazioni parlano di noi, del nostro mondo interiore e scoprendoci nei nostri lavori, ci comprendiamo, ci prendiamo cura di noi.

Educazione musicale

musica

incontro con la musica attraverso il metodo elaborato dalla nostra insegnante «La musica si può raccontare».

E’ il metodo creato dall’insegnante Anna Fruet che mette in stretta relazione i suoni parlati con i suoni cantati.

L’insegnante si trasforma in un cantastorie e lavora con illustrazioni, partiture e favole per rappresentare gli elementi fondamentali del linguaggio musicale.  La voce dell’insegnante e i suoi racconti diventano il filo conduttore di un percorso fatto di ritmi e tracciato dai suoni per giungere alla scrittura musicale. I giochi vocali utilizzano tutte le potenzialità della voce umana per rappresentare i contenuti sonori e ritmici delle favole. L’educazione musicale realizzata con questo metodo si fonda su esperienze che sviluppano la vocalità e l’orecchio di ogni bambino attraverso la sua capacità di ascolto.

Fin da molto piccolo il bambino scopre la propria voce e la voce degli adulti come mezzo per manifestare bisogni, emozioni e per interagire con la realtà che lo circonda. E’ l’esperienza comunicativa che sta all’origine della vita umana.

La voce dà forma, comunica il bisogno del bambino di essere amato, permette il gioco, annuncia al mondo il suo desiderio di musica2conoscenza. Conoscere il suono attraverso la nostra fisicità permette di conoscere come siamo fatti, come  muoverci nella comunicazione, nello spazio e nello stesso tempo vuole dire incontrare un altro importante elemento della realtà: il silenzio.
La voce tintinnante sarà ottenuta attraverso una cassa di risonanza ben precisa: la testa; la voce di petto utilizzerà la cassa toracica per ottenere vibrazioni proiettate in avanti; la voce di pancia utilizzerà il diaframma e scenderà verso il basso, penetrerà nelle profondità.

Tutto il nostro corpo sarà capace di rappresentare un linguaggio così specifico come quello musicale.

 

Educazione motoria

Conoscere il proprio corpo, le sue possibilità, mettersi alla prova, iniziando dai primi approcci al movimento strutturato, passando dai  vari tipi di sport (pattinaggio, arti marziali, hockey, rugby, ecc.), fino alla geometria attraverso il rapporto movimento/spazio.

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