Cosa desideriamo per i nostri ragazzi?

l protagonista è il RAGAZZO perché rappresenta la più grande risorsa della scuola. Il percorso, che parte sempre dalla realtà, passa attraverso l’incontro con le diverse DISCIPLINE – dalla letteratura alle lingue straniere, dalla storia alla matematica, dalle arti alle scienze – ciascuna secondo il metodo e i contenuti che le sono propri.

Il processo educativo avviene seguendo dei MAESTRI: adulti autorevoli e appassionati al reale, disposti a mettersi in gioco con i ragazzi e a correre il rischio del rapporto educativo. Gli insegnanti, inoltre, si danno da fare affinchè anche i rapporti tra compagni diventino fruttuosi per l’apprendimento e per la crescita dei ragazzi stessi.

Il percorso di istruzione di alto livello e la qualità dell’insegnamento mirano a far maturare la personalità dei nostri studenti e far acquisire loro un METODO per affrontare non solo lo studio, ma anche le circostanze della vita.

La FAMIGLIA chiede alla scuola di generare quotidianamente un luogo di collaborazione educativa e di formazione culturale.

 

Gli insegnanti

“Insegnanti si diventa nel tempo, nella pazienza di imparare, nella condivisione del giudizio, nel rapporto educativo quotidiano”. I ragazzi percepiscono in maniera quasi osmotica la sintonia, l’unità tra i professori.

Pertanto è fondamentale che un insegnante sia in totale sintonia con le linee educative della scuola.

Certamente ciascun insegnante è il proprio temperamento, energia, interesse; ogni ragazzo entra più facilmente in comunicazione con l’uno o l’altro è la dove si crea comunicazione si inizia a lavorare.”

La famiglia

“La Traccia è nata grazie ad una cooperativa di genitori desiderosi di un’educazione più piena per i propri figli e, quindi, per tutti. Questa caratteristica originaria dà forma alla vita della scuola che intende sostenere il compito educativo di tutti gli adulti coinvolti nel processo formativo.

Le famiglie chiedono che la scuola sia un luogo dove il figlio è guardato, riconosciuto per la sua specificità; che la scuola abbia una proposta didattica qualificata, ricca e diversificata; che l’insegnante sia una figura di riferimento stabile ed autorevole; che la difficoltà siano comprese e siano affrontati tutti gli eventuali ostacoli alla crescita del proprio figlio.

Le richieste delle famiglie naturali interlocutori della scuola e responsabili primari del compito educativo, ci sollecitano ad un impegno organizzativo serio e ad una forte proposta metodologica educativa.
Per questa ragione l’anno scolastico è segnato da numerosi momenti di incontro con le famiglie: occasioni di festa (inizio anno, Natale, La Traccia in festa…) e di lavoro (assemblee, colloqui periodici con gli insegnanti, incontri formativi…).”