A pochi giorni dalla fine della scuola, la festa a La traccia di domenica 11 giugno ha coronato un anno scolastico intenso ed anche faticoso per tutti, a causa delle numerose novità introdotte, tanto che nella fase di progettazione qualcuno dubitava dell’opportunità di cimentarsi in questa ulteriore iniziativa. Eppure, è bastato considerare per un attimo l’aspettativa dei nostri figli, per capire quanto fosse importante trovare un momento per concludere e celebrare insieme tanto impegno profuso. Infatti, alla festa appartiene una dimensione comunitaria che è unica ed insostituibile, che fa la festa “FESTA”, e che è il segno che, grandi e piccoli, siamo fatti per condividere con qualcuno la nostra umanità. Questo nei bambini è di un’evidenza disarmante!

E’ stata proprio una bella giornata, di quelle che rimarranno stampate nella nostra memoria. In fondo, gli ingredienti sono stati pochi e semplici: una magnifica location (il parco attorno alla scuola); il meteo favorevole; una ristorazione in cui tanti volontari, di noi genitori ma soprattutto di esterni alla scuola, si sono messi al servizio; dei momenti partecipati con entusiasmo… e soprattutto una gran voglia da parte di tutti di stare insieme per godere della reciproca compagnia.

La giornata è partita con le prove di Indoboard e di tiro con l’arco; alle 11:30 in Auditorium abbiamo assistito alla messa domenicale, celebrata da don Bruno parroco di Maresso, alla quale è seguito il pranzo. Il primo pomeriggio ha visto scatenarsi sotto un sole impietoso un torneo di Calcio Balilla umano in cui le squadre più agguerrite non sono state tanto quelle degli alunni, quanto quelle dei professori e dei genitori. Il titolo infatti se l’è aggiudicato la squadra dei TORI (geniTORI)!  Contemporaneamente, sempre sotto lo stesso sole impietoso, tanti bambini e ragazzi si sono confrontati in gioconi, proposti da alcuni adulti, dove l’acqua la faceva da padrona. Inutile dire che il tutto è allegramente sfociato in una battaglia senza frontiere di gavettoni e secchiate! Nel tardo pomeriggio, nel fresco auditorium della scuola, abbiamo ascoltato con interesse le testimonianze di due campionesse sportive, Jennifer Isacco ed Elena Bonfanti, che, intervistate dal Preside Amelio, hanno raccontato di sé descrivendo dinamiche che si verificano non solo nello sport, ma in ogni percorso educativo. Verso sera, la morsa del caldo ha concesso un po’ di tregua ed il ritmo della festa è rallentato… chi è rimasto fino all’ultimo, cioè fino al concerto rock di alcuni amici guidati dal prof Curioni, ha potuto godere di quell’atmosfera intima e magica tipica di certe sere d’estate. Al termine della festa, infine, a qualche buonanima (non poche) di buona volontà è toccata la fase di smontaggio di tutta l’attrezzatura installata.

Insomma, siamo tutti tornati alle nostre case grati di una giornata buona, che ci ha scaldato il cuore, e riconfermati nella convinzione che, nell’ambito di un villaggio così, si fa più leggero l’arduo compito di tirar grandi i nostri figli.